REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI O RPO


Finalmente il Registro Pubblico delle Opposizioni o RPO!!!

LA REGOLAMENTAZIONE DEL MARKETING TELEFONICO E CARTACEO

D.P.R. N. 178/2010 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI

IL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI O RPO

Quanti ogni giorno veniamo disturbati, attraverso call center, dalle società di telefonia, gas, elettricità, acqua, trading online, etc, per sentirci proporre nuove contratti e non solo?

Oggi, grazie alla L. n. 5, 11/1/2018, riguardante le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato, possiamo tirare un sospiro di sollievo.

Infatti la predetta legge ha regolamentato il c.d. REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI (RPO), conseguentemente nel quale, iscrivendoci, non saremmo più disturbati dalle chiamate dei call center.

Quindi procediamo con ordine e vediamo che cosa è il Registro Pubblico delle Opposizioni abbreviato in RPO. L ‘RPO, è stato istituito con il DPR n. 178/2010, ed è un servizio gratuito per gli utenti. Gestore del Registro è il Ministero dello Sviluppo Economico. Tale servizio permette di opporsi, all’utilizzo, per finalità pubblicitarie, dei numeri di telefono di cui siamo intestatari e inoltre dei nostri corrispondenti indirizzi postali associati. Si parla pertanto di numeri di telefono ed indirizzi postali presenti negli elenchi pubblici, consultabili da parte degli operatori che svolgono attività di marketing.

Ciascun operatore oggi, per inviare materiale pubblicitario, di vendita, ricerche di mercato o comunicazioni commerciali, tramite telefono o la posta cartacea, deve fare richiesta presso l’RPO.

Primo la richiesta deve contenere i dati dell’operatore, quindi per le persone fisiche un loro valido documento di riconoscimento.

Allo stesso modo per le aziende e gli enti riconosciuti e non, un documento di identità del rappresentante legale, l’atto costitutivo e lo statuto.

La domanda deve contenere poi il numero con cui chiamerà l’operatore di marketing. Nel caso di concessione ad altri del servizio di marketing, anche l’indicazione dei dati di coloro che chiameranno i contatti.

Terzo la domanda deve contenere gli elenchi aggiornati degli utenti pubblici che l’operatore vuole contattare.

Il gestore del registro, entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta assegna i dati ed i profili di autorizzazione all’operatore.

Pubblica poi i dati dell’operatore, con i riferimenti di contatto, in un elenco consultabile sul sito, per massimo dodici mesi dall’ultima consultazione del registro.

L’operatore comunica al gestore del registro, senza ritardo, ogni variazione dei dati comunicati al momento del deposito della domanda di accesso al registro. La validita’ dell’iscrizione al registro finisce dopo dodici mesi dall’ultima consultazione del registro stesso.

Quindi l’iscrizione nel RPO serve a bloccare il trattamento dei dati personali, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing. L’iscrizione al registro da parte degli utenti blocca nei loro confronti qualsiasi trattamento di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta. Altresì per ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l’impiego del telefono o della posta cartacea, per tutte le attivita’ e le categorie merceologiche.

L’iscrizione al registro pubblico non ha una scadenza e cessa solo in caso di revoca da parte dell’interessato o di decadenza. Si ha la decadenza ogni qualvolta cambi l’intestatario o cessi l’utenza. A tal fine e’ assicurato l’aggiornamento automatico del registro, almeno ogni dieci giorni. L’iscrizione al RPO puo’ avvenire in ogni momento, senza distinzioni di orario ed anche nei giorni festivi, dato le modalita’ elettroniche.

C’è da precisare però, che attualmente l’iscrizione non annulla la validità dei consensi, per contatti ai fini commerciali rilasciati direttamente dagli utenti alle singole società.

Il funzionamento dell’RPO quindi è semplicissimo: l’operatore di telemarketing è tenuto a verificare la presenza o meno nel RPO dei suoi potenziali contatti. Per cui se i potenziali clienti dell’operatore di telmarketing sono presenti nel RPO, non possono essere contattati.

Ciascun contraente quindi puo’ chiedere al gestore del RPO che la numerazione della quale e’ intestatario o il corrispondente indirizzo postale, sia iscritta nel registro, gratuitamente. Di conseguenza l’utente può richiedere, l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati e la revoca al RPO tramite quattro modalità:

  1. WEB, compilando il modulo elettronico al sito: www.registrodelleopposizioni.it;
  2. TELEFONO, chiamando il numero verde 800.265.265;
  3. EMAIL, abbonati.rpo@fub.it;
  4. RACCOMANDATA indirizzata a: GESTORE DEL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI – ABBONATI
    UFFICIO ROMA NOMENTANO
    CASELLA POSTALE 7211
    00162 ROMA RM .

Nel caso in cui il contraente sia intestatario di piu’ numerazioni può richiederne la contemporanea iscrizione nel registro utilizzando solo le modalita’ 1,3 e 4 . Quindi dell’avvenuta iscrizione nel registro e’ sempre data conferma al contraente. Contraente che puo’ iscriversi o revocare l’iscrizione e poi nuovamente iscriversi al registro senza limitazioni.

In conclusione la violazione del diritto di opposizione degli utenti consiste nella mancato rispetto dei dati del RPO, da parte degli operatori di telemarketing. Di conseguenza la predetta violazione è punita con sanzioni amministrative pecuniarie. Sanzioni che possono arrivare fino a 20.000.000 di € o per le imprese fino al 4% del loro fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Più violazioni comportano la sospensione o la revoca, nei casi più gravi, dell’operatore di marketing. Revoca o sospensione attuata dal Gestore del RPO, su segnalazione del Garante della Privacy

Inoltre la cosa più interessante è che la L. n. 5/2018, ha esteso l’ambito di applicazione del RPO, a tutti i numeri riservati, inclusi i cellulari. Prevedendo altresì, in seguito all’iscrizione, l’annullamento dei consensi al telemarketing dati in precedenza dagli utenti, oltre al divieto di cessione dei nuovi consensi a terzi.

Purtroppo però ad oggi tale possibilità del RPO è rimasta lettera morta anche se il termine ultimo è entro la fine del 2020. Questo perché prima sono previste consultazioni con operatori e consumatori e il parere del Garante Privacy.

Per ulteriori informazioni: http://www.registrodelleopposizioni.it/it

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